MIGLIAIA AL CORTEO PER ABBA…Milano non accetta i divieti imposti da Maroni e De Corato.

Ad un anno dall’omicidio di ABBA ragazzo di colore assassinato,
migliaia di cittadini milanesi e non solo sono scesi in piazza. Un
percorso cittadino iniziato il 14 Settembre in via Zuretti, luogo dove
venne assassinato Abba, e che ha continuato e continua il suo percorso
dando vita ad un corteo colorato, determinato e rumoroso per le vie
della città.

La questura nei giorni precedenti aveva negato
l’autorizzazione a sfilare davanti palazzo marino, luogo simbolo delle
politiche razziste, xenofobe e securitarie della nostra città. Divieto
che non ha trovato nessuna motivazione tecnica, se non la chiara
volontà politica del vice sindaco Riccardo De Corato e del ministro
dell’interno Maroni di impedire al corteo di sfilare davanti al palazzo
del comune. Nonostante ci fossero decine e decine di mezzi della
polizia ad impedire l’accesso, poliziotti schierati a tutti gli angoli
delle strade, un centinaio di antirazzisti, mentre sfilava il corteo,
si sono materializzati nella piazza con uno striscione che recitava:
”contro fascismo e razzismo, Dax e Abba nel cuore”.

p.marino abba

COMUNICATO DEL CORTEO:

Oggi
diecimila persone nel cuore di questa città, in tante e tanti, assieme
a centri sociali, collettivi, associazioni, comunità migranti, per non
dimenticare Abba e fermare il razzismo, per nulla rassegnati al clima
di paura e intolleranza che si respira nelle nostre città.

Per non dimenticare Abba: non potevamo accettarlo un anno fa e non lo possiamo accettare adesso, e come allora esigiamo “che non accada mai più!!!“

Tanti i messaggi e gli interventi nel corteo: non siamo disposti a
subire i provvedimenti liberticidi promossi da una destra populista che
alimenta la paura del diverso a suon di decreti xenofobi, dal pacchetto
sicurezza, alle ronde, che crea nemici comuni per scaricare la cronica
mancanza di diritti, che osanna i CIE, nuovi lager contemporanei.

“Not in my name”,
abbiamo scritto di nuovo, per non essere complici di una guerra
infinita,di bombe al fosforo e retorica della democrazia, di questa
guerra di civiltà che si combatte ad alta e bassa intensità, fino ad
arrivare ai nostri territori dove si alimenta l’odio per le differenze,
dove i provvedimenti securitari contro i migranti e la libertà di
genere si susseguono, dove troppo spesso assistiamo alla tragedia dei
respingimenti per difendere la Fortezza Europa.

Tanti i messaggi nel corteo, a partire dallo striscione di testa “Abba vive, razzismo stop, la paura genera mostri, la vostra sicurezza uccide la libertà di tutti”, agli stendardi “Guerra e paura not in my name” a "We have a dream, liber* di scegliere, liber* di vivere". Allo striscione dello spezzone del CS Cantiere “La libertà cosa pensi che sia? Respingiamo razzisti in doppiopetto, guerrafondai, camicie verdi e nere”

Oggi in piazza anche il mondo della scuola, dagli studenti, ai precari,
ai genitori, per dire basta ai tagli alla formazione, a un sapere per
nulla di qualità che favorisce l’ignoranza, e l’ignoranza genera paura
e non comprensione di un mondo meticcio e globalizzato.

In testa a questo spezzone il liceo Gandhi, impegnato nella lotta
contro i tagli e la chiusura delle scuole civiche e serali. Assieme a
loro gli studenti del Coordinamento dei Collettivi Studenteschi di
Milano e Provincia con lo striscione "L’ignoranza uccide. Una scuola pubblica di qualità per un futuro libero dal razzismo", Retescuole e i comitati dei docenti precari.

Leggi l’appello del mondo della scuola

Quando il corteo è arrivato in Piazza Fontana, presidiata da un assurdo
ed ingente schieramento di forze dell’ordine, un centinaio di persone
si è materializzato in Piazzale Marino, con lo striscione "Contro ogni razzismo e fascismo, Dax e Abba nel cuore",
nonostante il divieto della questura di raggiungere il comune di
Milano, luogo simbolo delle politiche securitarie e razziste, per poi
ricongiungersi al corteo che li ha accolti calorosamente.

Oggi in piazza c’era la Milano che ama la libertà, quella che non si
rassegna, che non vuole e non può girarsi dall’altra parte rispetto
alle barbarie del nostro presente, quella che continuerà a mobilitarsi
in questo mese di iniziative contro il razzismo, che riempirà gli spazi
sociali, le strade di questa città con tantissimi eventi contro la
xenofobia e per non dimenticare Abba.

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