||Milano, e ora?||ZAM martedi 21 giugno ore 21.00||

Corsari Milano e Zona Autonoma Milano presentano:

|||MILANO, E ORA?|||
Dopo la cacciata delle destre della paura e cemento cosa cambia a Milano? Il nuovo vento che ispira Milano cosa rappresenterà per i movimenti? LA MILANO DEI CONFLITTI E DEI DIRITTI CHE SPAZI SAPRà RICONQUISTARE?

Partecipano: Paolo Limonta, cordinatore comitati Pisapia Sindaco – Mirko Mazzali, Consigliere comunale indipendete SEL – Roberto Giudici, FIOM Milano – Luciano Mulhbauer, Comitato Pisapia Sindaco – Ilaria Scovazzi, ARCI Milano – Antonio Iannetta, UISP Milano – Roberto Ciccarellii, Il Manifesto – Gabriele Rabaiotti, Presidente Consiglio Zona 6 – Andrea Fumagalli, Universita di Pavia

MILANO E ORA?

Milano anno zero.

Dopo un ventennio di governo delle peggiori destre ci viene restituita una città dove l’unico legame che l’amministrazione abbia voluto alimentare fra i cittadini è stato quello determinato dalla paura.
Paura di tutto ciò che è percepito come diverso: degli stranieri, dei giovani rendono vive le piazze, dei poveri, dei diversi; cioè dell’Altro in senso lato.
La paura però non può durare per sempre, la creazione di un’illusione di stato di eccezione, quando diventa una regola per vent’anni, rischia di diventare, ed è diventata una brutta e terribile barzelletta.
Se la paura è stata la parola d’ordine per coloro che consideravano i propri sudditi, il motto per le loro consorterie è stato lassez-faire. Abbiamo assistito ad una interminabile teoria di speculazioni che si è abbattuta come una piaga sulla nostra città.
L’elenco delle devastazioni è tanto lungo quanto penoso e i risultati , sovente non propriamente lusinghieri, li abbiamo tutti sotto gli occhi.
Milano in queste elezioni, intendendo anche il percorso che le ha precedute e che ha visto oggettivamente una partecipazione che da ere siderali non si vedeva in questa città, ha, a nostro parere, espresso chiaramente un secco no a questa destra.
Ha detto no al governo autocratico e autoritario dei territori che nessuno spazio lascia al conflitto ma anche al dialogo sociale. Ha detto no alla persecuzione dei più fragili e deboli della nostra città. Ha detto no all’irrisione e alla demonizzazione di chi quotidianamente apre spazi di socialità, di cultura e di libertà nella metropoli, siano essi centri sociali, arci, associazioni, gruppi informali o quant’altro.
Dire di no a tutto questo appare oramai scontato, ora si apre uno scenario in cui sarà più interessante vedere come si andrà a sostanziare e in quali direzioni soffierà il nuovo vento che spira a Milano. Pensiamo sia necessaria una rivoluzione copernicana per quanto riguarda le relazioni politiche e sociali in questa città. Al centro dovranno esserci i beni comuni: la socialità, la formazione, la dignità dell’abitare e del vivere.
Pensiamo che Milano sia pronta a che si possa finalmente aprire spazio e dare ossigeno e ascolto alle conflittualità che la attraversano. Siamo consapevoli che la conquista di nuovi diritti per tutti passi inevitabilmente per i conflitti, ma la qualità e la compiutezza di questi è spesso responsabilità sia di chi li agita e agisce, quanto di chi ha l’onere del governo dei territori. Questo significa che si dovrà aprire un forte dibattito cittadino che sappia mettere in questione la metropoli e i soggetti che la vivono e innervano.
Noi lanciamo questo primo momento di dibattito e confronto perché vogliamo parlarne con voi. Un primo momento che rappresenterà solo l’inizio di un percorso di discussione franca e aperta all’interno della nostra città. Una metropoli che dopo vent’anni di governo autocratico ha bisogno fortemente di momenti di dibattito e di confronto.
Proprio per questo vorremmo lungo questa traiettoria confrontarci anche e soprattutto con chi non solo non è stato nostro fratello e sorella, e che, spesso, non è stato neanche un compagno di strada.
Questi incontri non suggelleranno patti di sangue o sante alleanze, ma vogliono andare a riaprire uno spazio di senso, chiuso ormai da lungo e troppo tempo, di interlocuzione sociale dove i soggetti del conflitto e del governo dei territori sappiano riconoscere e ritrovare gli spazi che meritano.

VI INVITIAMO QUINDI A Z.A.M. IL 21.06.2011

Z.A.M.
Zona Autonoma Milano
via Olgiati 12 – Barona
MM2 Famagosta, Porta Genova
Bus 95, 47, 74, 76, 325
Tram 2
http://zam2011.tk/

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