SPECIALE INNSE
Ecco qua la versione definitiva del dossier degli "studenti per la innse": DOSSIER GIU' LE MANI DALLA INNSE
Ecco lo speciale dedicato ai 10 giorni di lotta di questo agosto, che hanno sancito la vittoria degli operai. Questa la versione del dossier: UN AGOSTO DA LEONI
Per info, materiali, contatti: studenti.per.la.innse@gmail.com
Infatti è proprio a causa della nostra ministra dell’istruzione (forse tale titolo non le si addice) che anche in questo giorno, come ormai da un anno a questa parte, scendiamo in piazza. Contro cosa? Contro la recente riforma della scuola superiore, che abolisce la geografia (tanto a che serve c’e google maps se hai bisogno di capire dove si trova il Congo!), che diminuisce le ore di italiano e storia e abbassa l’obbligo scolastico introducendo un anno di apprendistato (in fondo ignoranti siamo più comodi da gestire), che introduce un tetto massimo alla percentuale di stranieri presenti nelle classi (su questo c’è poco da commentare considerando linea governativa degli ultimi anni).
Ovviamente le riforme non riguardano soltanto gli studenti. L’ultima finanziaria ha effettuato ingenti tagli economici all’istruzione pubblica, con il conseguente licenziamento o messa in cassa integrazione di parte dei lavoratori che operano nel mondo della formazione. Eppure alle scuole private cattoliche sono stati riconfermati gli incentivi statali, parola di premier, ma questo è un altro discorso.
Ad ogni modo venerdì mattina saremo di nuovo in piazza, studenti e lavoratori di tutto il mondo della formazione fianco a fianco, per ribadire il nostro totale dissenso contro queste riforme che altro non fanno se non gettare l’istruzione pubblica in un baratro, E FAREMO UNA DIRETTA CON AGGIORNAMENTI FOTO E AUDIO DEL CORTEO MINUTO PER MINUTO. TUTTO SU:
Adistanza di un anno da quello che e’ stato il movimento studentesco piu’ importante dei nostri tempi, proponiamo un momento di confronto e di analisi sul significato che ha avuto l’onda anomala. Freschi ancora di quei momenti, ne parleremo con Francesco Raparelli (autore del libro “la lunghezza dell’onda”), Omid Firouzi (Universita’ di urbino)e alcuni compagni del CUA di Torino (Collettivo Universitaro Autonomo).
Sono le 17,30 di un normalissimo Lunedì di Ottobre. Siamo, come al solito in Statale, in chiostro a parlare di politica. In tutta italia c'è fermento contro la riforma Gelmini, contro i tagli di Tremonti e contro gli attacchi alla scuola pubblica che si ripetono da anni. Decidiamo allora di lanciare un'assemblea di ateneo e vedere che succede...
In occasione della festa della donna vogliamo ricordare che una città sicura non è una città piena di polizia ma una città viva, abitata, illuminata, festosa. E vogliamo ribadire che la sicurezza delle donne, e non solo, dipende da ciascuno di noi e non da fantomatici tutori dell’ordine. Non crediamo a chi afferma che per ciascuna bella (brutta no?) ci vorrebbe un soldato. Al contrario, Siamo convinti e convinte che la nostra sicurezza dipenda da ognuno di noi.
Per questo invitiamo tutte e tutti in via Pepe domenica 7 marzo dalle 15 per iniziare a costruire la città che vorremmo: ci saranno musica, vita, colori. Una giornata insieme per un città da vivere e per una società dove il rispetto, e non la progressiva militarizzazione del territorio, venga riconosciuto come reale via per fermare la diffusione di tali episodi.
Che io sia sicura, it’s up to you!















